Intervista a Ana Leboeuf, di Florinda Balli – Rivista Mutamenti

La giornalista e autrice di Lugano, Florinda Balli, presente al Primo Congresso di Coscienziologia – ICC 2015, ha pubblicato sul blog della sua rivista Mutamenti (www.mutamenti.ch), l’intervista ad una conferenzista Ana Leboeuf riguardo il  tema della morte da lei presentato al Congresso.

(Di Florinda Balli) Prepararsi alla morte con i viaggi fuori dal corpo

Maria Ana Leboeuf è un’infermiera brasiliana che ha vissuto un’esperienza di morte imminente (NDE). Da anni si dedica alla ricerca sul rapporto tra coscienza e cervello, indagando anche sulla morte e sulle uscite dal corpo (OBE) in quanto membro della IAC (Accademia internazionale di Coscienziologia) . L’abbiamo incontrata a un recente congresso e le abbiamo chiesto perché a suo modo di vedere il fatto di abituarsi a vivere esperienze fuori dal corpo aiuta a perdere la paura della morte.

“Praticare le proiezioni fuori dal corpo è uno dei modi più sicuri di perdere la paura della morte” ci risponde. “ Infatti la proiezione è in se stessa una specie di morte provvisoria. Se il soggetto prende coscienza di essere fuori dal proprio corpo fisico, vive coscientemente una specie di morte e si rende conto che questa esperienza non ha nulla di spaventoso. Ho notato che le persone che hanno una certa familiarità con le proiezioni parlano spesso della morte, al contrario della maggioranza della gente che fa di tutto per evitare questo tema. Devo aggiungere che personalmente credo nella reincarnazione e penso che capire di stare compiendo un processo evolutivo di cui una vita e una morte non sono altro che tappe aiuta a superare la paura di morire.”

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