Pratiche con le Energie Sottili

Perché allenare le proprie energie sottili?

Tutti sappiamo che se il corpo fisico non fa il dovuto movimento (sport, ginnastica, pratiche orientali) le articolazioni si irrigidiscono, i muscoli si contraggono, la circolazione del sangue è meno stimolata, e l’invecchiamento complessivo del corpo fisico è maggiore.

Però, generalmente, anche chi ha già scoperto il proprio corpo energetico pensa che solo per il fatto che è, appunto, energia, sia superiore a qualsiasi necessità di manutenzione o, nei migliori dei casi, lo allena tramite pratiche motorie, tramite il corpo, con discipline orientali fisico-energetiche.

Il Corpo Energetico (Energosoma) è però indipendente dal corpo fisico, anche se è in costante interazione con esso: subisce e accumula le sue intossicazioni; presenta le sue rigidità (mancanza di fluidità primaria dell’energia); ha vari strati di energia (più legata al fisico, più sottile, più extrafisica) da attivare e raggiungere; ha le sue qualità da scoprire e imparare a governare. E’ influenzato dai nostri pensieri e da quelli altrui se ne entriamo in risonanza, e interscambia influenza tra il corpo fisico e i corpi extrafisici.

L’energosoma necessita di “ginnastica” o “massaggio”, regolarmente, e di essere rinforzato in esercizi di resistenza, che non coinvolgano necessariamente il corpo fisico, per poter diventare un valido strumento nel più completo anonimato e in ogni circostanza della vita quotidiana.

La prestazione energetica sottile ha un punto di partenza ma non ha fine: di livelli, di qualità/quantità che si incrociano, di caratteristiche, di proprietà.

L’ottenimento di una buona performance è il risultato naturale di un lavoro organizzato su più punti che possiamo fare senza altri supporti che non la sola nostra volontà e pratiche semplici, tecniche e anonime. Ci sono molte pratiche valide per lavorare il corpo energetico, soprattutto nell’ambito orientale, ma non sempre ci troviamo nelle circostanze di poterle applicare.

Alla IAC vengono proposte pratiche da utilizzare in ogni situazione, nel più completo anonimato implementandole nella nostra vita come il respiro, invisibile ma vitale.

Con lo scopo di scoprire le bioenergie sottili e lavorare sulla loro performance e caratteristiche, la IAC organizza dei momenti di “palestra” energetica che sono:

Allenamento Energetico

Corso di 3 ore creato appositamente per allenare la mobilizzazione, l’assorbimento, la donazione di energie e la chiaroveggenza, attraverso tecniche semplici e pratiche, in pro d’una migliore autodifesa energetica, sviluppo extrasensoriale, disintossicazione energetica, raggiungimento dell’omeostasi, ovvero equilibrio armonico tra i nostri vari veicoli di manifestazione, e sviluppo dell’assistenzialità. Il lavoro con le energie è anche un valido alleato per intercettare i punti che dobbiamo lavorare, che devono essere risolti.

Workshop senza prerequisiti.

Bioenergia in natura

Versione in natura dell’Allenamento Energetico in cui, insieme agli obiettivi descritti per l’Allenamento Energetico, si pone enfasi sull’assorbimento dell’energia immanente (chi, ki, prana).

Workshop senza prerequisiti.

Decathlon Bioenergetica (D10B)

10 sedute di 2,5 ore circa ciascuna in cui vengono realizzate diverse pratiche bioenergetiche e parapsichiche, a modo di effettiva palestra in cui poter osservare gli effetti accumulativi della loro periodica e disciplinata applicazione. La Decathlon Bioenergetica espande l’offerta di lezioni pratiche attraverso una amplia diversità di tecniche: dalla chiaroveggenza alla psicometria, dall’accoppiamento aurico all’istallazione in modo volontario dello stato vibrazionale e l’igienizzazione delle energie degli ambienti, in base alla propria volontà e potenza energetica, senza nessuna dipendenza di risorse od oggetti esterni.

La Decathlon è pensata per tutti coloro che hanno completato il CSC e vogliono mantenersi allenati e motivati per il proprio sviluppo energetico/parapsichico.